Desideri, Fausto. "The Clash Italian Discography '77 - '85." Raropiù, no. 53, Jan. 2018, pp. 16-23.

The Clash Italian discography '77 - '85

The Clash's discography from 1977 to 1985, includes rare Italian pressings, collector notes, anecdotes about recording sessions in London, New York, and Bangkok.

— 1980 Bologna's Piazza Maggiore and the turbulent White Riot Tour.

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RAROPIÙ #53 Gennaio 2018

MENSILE DI CULTURA MUSICALE COLLEZIONISMO E CINEMA

CLASH Discografia italiana '77 - '85

N° 53 prima immissione: 4 gennaio 2018 mensile di cultura musicale collezionismo e cinema anno VI - €7,00 www.raropiu.com




RAROPIÙ  |  #53 Gennaio 2018  |   Page 16 & Page 17


CLASH Discografia italiana '77 - '85

di Fausto Desideri * faustodesi@libero.it

Nati in piena epoca punk, i Clash raccontano le problematiche di una società in crisi attaccando il potere.Creano un loro stile unendo diversi generi musicali econquistano anche l'America incidendo dischi storici come London Calling e Sandinista.

Guardai Mick Jagger dimenarsi e cantare 'Not Fade Away' nella piccola televisione in bianco e nero Il della scuola e capii che quella era la strada per wlla mia liberazione...", così racconta Graham Mel- lor, figlio di un diplomatico britannico, che descrive così l'incontro con la musica che lo porterà ad essere uno dei più grandi rocker dei nostri tempi.

Cresciuto in collegio, lo abbandona adolescente dopo aver vissuto il dramma del suicidio del fratello maggiore David. Si trasferisce nel Galles, dove svolge umili lavori nelle fattorie facendosi chiamare Woody Mellor, in onore di Woody Guthrie. Impara a suonare l'ukelele ed entra in una piccola band, The Vultures. Decide di diventare un artista di strada cantando canzoni rock e i passanti delle stazioni della metropolitana di Londra lo ribattezzano Strummer, ovvero "strimpella- tore".

Ancora adolescente, forma il gruppo dei 101'ers, una band pub-rock che riprendeva il nome dalla stanza di tortura del libro 1984 di George Orwell. Insieme al suo chitarrista Keith Levene, su richiesta del manager Bernard Rhodes, si unisce ai tre componenti del complesso degli SS London; Mick Jones, Paul Simonon e il batterista Terry Chimes. Diversa la storia di Mick e Paul cresciuti nella classe lavoratrice di Brixton. Simonon frequentava la scuola d'arte quando incontra Jones, un chitarrista dinoccolato fan di Jimi Hendrix, che lo scelse per il suo gruppo solo per la sua figura e per il suo look. Paul era completamente a digiuno di musica e Mick gli insegnò subito a suonare il basso.

Il nuovo complesso si chiamerà The Clash, nome scelto da Jones perché era la parola ("fragore") che appariva più frequentemente nei titoli dei giornali. E'il maggio del 1976 e la band tre mesi dopo tiene il primo concerto davanti a pochi amici e conoscenti in un vecchio deposito ferroviario a Camden Town, ma il vero debutto è pochi mesi dopo a Sheffield come spalla dei Sex Pistols. Keith Levene verrà allontano del gruppo poco prima dell'incisione del primo disco e John e Mick cominciano a scrivere le loro canzoni creando una nuova coppia di autori; molto presto saranno soprannominati i "Lennon-McCartney" dell'epoca punk.



CLASH * DISCOGRAFIA ITALIANA 1977 - 1985

1977


White Riot/ 1977
45 giri/CBS 5058 €70



Il primo esplosivo singolo viene pubblicato anche nel nostro Paese; una canzone che invita alla rivolta essendo un duro attacco alle istituzioni e al razzismo. Si raccontano gli scontri di Notting Hill a Londra dell'anno precedente tra polizia e giovani della comunità nera durante la festa afro-caraibica di Carnevale che aveva visto diretti testimoni proprio John e Paul. Un brano che diventa il manifesto dei Clash ormai vera e propria "anima politica" del movimento punk, a volte anarchica, a volte proletaria. La canzone è diversa da quella edita sull'album che però ritroviamo nella successiva versione americana dello stesso disco.

Nella side B si parla dell'anno trascorso e la crisi inglese che sembra non avere alcuna speranza anche negli anni a venire. In Inghilterra entra nella classifica Top 40. In Italia arriva anche il loro video, diffuso dalle televisioni locali, dove si alternano immagini del gruppo dal vivo con quello dei seriosi policemen londinesi. La copertina dell'edizione italiana riprende la foto del terzo singolo dei Clash, Complete Control.



THE CLASH
LP / CBS 82000 €40
(Disco importato, copia europea)



Janie Jones/Remote Control/Tm So Bored With The USA/White Riot/Hate & War/ What's My Nome/Deny/London's Burning/ Career Opportunities/ Cheat/ Protex Blue / Police & Thieves/48 Hours/Gara- geland

E' l'anno del Giubileo d'argento della Regina Elisabetta II, personaggio che i giovani inglesi iniziano a contestare, e della contemporanea esplosione del punk. I Clash firmano un contratto con la CBS scatenando la scomunica dei puristi che li giudicano ormai "venduti" al business discografico.

The Clash è un disco viscerale e ruvido come i vecchi jeans che indossano. Rispetto ai Sex Pistols e ai Damned, non si ascolta un disfattismo kitsch violento e selvaggio; i Clash sanno suonare, comporre e stare sul palco senza volgarità. Cantano i problemi dei giovani inglesi e non sì vergognano di attaccare con parole crude i vertici politici. Credono nei messaggi delle loro canzoni, insegnamento più del rock che della moda del momento.

In Janie Jones si racconta la storia di una modesta cantante poi arrestata per sfruttamento della prostituzione che diventò l'anti simbolo della borghesia inglese "bacchettona". In l'm So Bored With The U.S.A affilano le armi contro il sistema politico americano. Amanti del sound delle Indie occidentali, i Clash sono i primi a combinare punk e reggae e disegnano la cover di Police & Thieves recente successo di Lee Perry. Si spara a zero sul problema della disoccupazione in Career Opportunities.

La furbizia delle case discografiche è protagonista in Remote Control, dove i Clash lanciano una freccia velenosa alla stessa CBS. Per la critica il loro disco d'esordio rispecchia in maniera cruda e diretta il malessere dei ragazzi inglesi, gli stessi che cominciano ad amare questo giovane complesso; i Clash arrivano ad un ottimo 12° posto nella hit di vendita. Lo scatto della copertina è opera della fotografa rock Kate Simon e ritrae il gruppo su una scalinata al Camden Market di Londra. Chimes, suonerà i brani dell'album di esordio ma verrà sostituito da Topper Headon, a loro parere il più "potente" batterista live di tutta Londra.




1978


Clash City Rockers / Jail Guitar Doors
45 giri / CBS 5834 €35



Strummer e compagni riprendono in Clash City Rockers i temi del loro primo album, invitando alla ribellione contro l'autorità e a combattere chi trasforma il lavoro in sfruttamento. Alla fine della canzone colpiscono anche i lori critici invitandoli a "lasciare la città".

Questo brano diventò un vero e proprio inno e fu eseguito dal vivo per la prima volta nell'agosto del 1977 a Mont de Marsan durante il tour europeo ed è rimasto come brano di apertura prima di London Calling per tutti i concerti della band fino al 1980. La realizzazione di questo disco e problemi nella fase di produzione portò alla crisi fra il gruppo e il produttore Rhodes, che fu così costretto ad interrompere la sua collaborazione con la band.




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GIVE 'EM ENOUGH ROPE
LP / CBS 82431 €30



Safe European Home
English Civil War
Tommy Gun
Julie's Been Working For The Drug Squad
Last Gang In Town
Guns On The Roof
Drug-Stabbing Time
Stay Free
Cheapskates
All The Young Punks (New Boots And Contracts) Safe European Home
English Civil War
Tommy Gun
Julie's Been Working For The Drug Squad
Last Gang In Town
Guns On The Roof
Drug-Stabbing Time
Stay Free
Cheapskates
All The Young Punks (New Boots And Contracts)

I Clash iniziano la loro serie di concerti, il White Riot Tour, in un periodo di grande tensione sociale; la loro tournée si conclude a Londra al Rainbow Club e il pubblico rispon de alla ribellione "invocata" dallo stesso complesso scontrandosi con la polizia. La band vivrà sempre un rapporto particolare con la giustizia, accusati di piccoli furti e di possesso illegale di armi.

Il nuovo disco viene registrato in tre mesi fra Londra, San Francisco e New York sotto la produzione di Sandy Pearlman, uno dei primi produttori punk americani e presenta canzoni dove si trattano argomenti "pesanti" come i regimi totalitari, il terrorismo internazionale e la possibilità di una guerra civile in Inghilterra. Si ascoltano brani trascinanti come Safe Euro- pean Home, o dove si parla dell'uso delle armi come in Guns On The Roof e in Tommy Gun, singolo che arriva nei primi 20 posti nella classifica inglese.

Il grave problema della droga, bandita in apparenza da tutte le punk-bands, viene cantato in Julie's Been Working for thè Drug Squad e Drug-Stabbing Time. Il disco si conclude con la bellissima Stay Free e il grande finale All The Young Punks in cui i Clash riescono a fotografare il particolare momento che stanno vivendo.

La copertina è un progetto grafico di Gene Greif e unisce l'immagine di una vecchia cartolina che ritrae un cow-boy morente realizzato da Adrian Atwater, insieme alle figure della cavalleria dell'esercito cinese. Per la critica il disco è poco punk e non ha la grinta del precedente lavoro, troppo puro e preciso, al punto che viene bollato come un disco "americano" nel termine più dispregiativo.

Nonostante questo, i Clash hanno ormai conquistato l'Inghilterra; i fan li premiamo portandoli addirittura al 2° posto della classifica di vendita inglese dopo una sola settimana, "obbligando" la Epic a pubblicare il primo album anche negli Stati Uniti. I Clash non vogliono solo "combattere" nei sobborghi londinesi e adesso l'America è sempre più vicina...




1979


LONDON CALLING
Doppio LP / CBS 88478 €40



London Calling/Brand New Cadillac/Jimmy Jazz/Hateful/Rudie Can't Fail/Spanish Bombs/ Right Proti!/ The Lost In The Supermarket/ Clam- pdown/ Guns OfBrixton / The Wrong 'Em Boyo/ Death Or Glory/Koka Kola/ The Card Cheat/Lover's Rock/Four Horsemen/l'm Not Down/ Revolution Rock/Train In Vain

I    Pistols si sono sciolti, Sid Vicious è morto, il punk ha terminato la sua missione e ormai i Clash combattono da soli. Adesso sono pronti a "dichiarare guerra" all'Inghilterra "thatcheriana" e addirittura al capitalismo americano.

II    titolo riprende la frase di apertura dei comunicati durante la guerra della radio BBC, "This is London Calling".

Registrato durante l'estate del 1979 con Guy Stevens alla produzione, la storica copertina presenta una foto di Pen- nie Smith scattata al New York City's Palladium il 20 settembre 1979 che ritrae Paul Simonon che scaglia il basso verso il palco, mentre la grafica è molto simile a quella del primo Ip di Elvis. I Clash sono come un serpente che sta cambiando pelle e creano un doppio album da ascoltare tutto d'un fiato. Strummer e soci alternano al rock più duro la musica pop, soul e reggae creando un unico sound coinvolgente. L'album si apre con gli oscuri rintocchi della canzone London Calling, il cui singolo arriva all'11 posto in Inghilterra. Segue Brand New Cadillac, ovvero gli anni Sessanta sporcati dal punk, Spanish Bombs, emozionante ballata caratterizzata dal duetto Strummer-Jones, dove un ritmo spensierato si contrappone al ricordo dell'orrore della guerra civile in Spagna; The Right Profile descrive la particolare personalità dell'attore Montgomery Clift, uno dei "belli e dannati" di Hollywood; in The Guns Of Brix- ton, un cupo reggae scalfisce l'ascoltatore grazie alla voce del bassista Simonon.

La solitudine di un'infanzia passata nella povertà della periferia londinese risplende nell'emozionante Lost In The Supermarket, cantata da Mick Jones, dove si evidenzia anche la società dei consumi e dell'urbanizzazione selvaggia.

Koka Kola è una sfacciata e cruda critica al mondo americano mentre Tm Not Down è un chiaro segnale della nuova direzione dei Clash, opposto al nichilismo dei Sex Pistols. La cover reggae di Revolution Rock è un nuovo messaggio di contrapposizione.

Sull'etichetta del vinile non viene riportato il titolo del brano di chiusura, la splendida Train In Vain, pubblicato come 45 giri solo negli USA, che arriverà nei Top Twenty. "Questo lavoro - dichiarò Mick - fu iniziato con la volontà di fare canzoni solo per noi stessi senza preoccuparci di quello che gli altri avrebbero pensato. Abbiamo registrato la musica che ci piaceva e questo era la sola cosa importante". London Calling è 9° nella hit inglese e nei Top 30 USA; scontato organizzare il loro primo tour americano; solo 6 date in compagnia di una blues-star come Bo Diddley.

Il gruppo raccoglie un buon successo presentandosi anche con un look rinnovato; giubbotti, cappelli alla rockbilly e stivali da lavoro.








1980


SANDINISTA!
Triplo LP/CBS 66363 €50



The Magnificent Severi/Hitsville U.K. /Junco Partner/Ivan Meets C.l Joe/ The Leader/ Something About England/Rebel Waltz/Lock Here /The Crooked Beat / Somebody Got Murdered / One More Time/ One More Dun /Lighting Strikes (Not Once But Twice)/Up In Heaven (Not Only Here) / Corner Soul/Let'S Co Crazy/lf Music Could Talk/ The Sound Of Sinners / Police On My Back/Midnight Log/ The Equaliser/ The Cali Up / Washington Buliets/ Broadway/ Lose The Skin / Charlie Don't Surf/Mensforth Hill/Junkie Slip/Kingston Advice/ The Street Parade/ Version City/Living In Fame/Silicon On/Sapphire/ Version Pardner / Career Opportunities / Sherpherds Delight

Paul Simonon ricorda: "Stavamo insieme suonando 24 ore al giorno, niente ci fermava; Mick componeva alla chitarra mentre John batteva sempre a macchina nuovi testi...".

I Clash sono ormai diventati degli operai del rock, realizzando progetti sempre più giganteschi ed innovativi; il risultato è un triplo album con ben 36 canzoni che precorreranno la strada musicale dei 30 anni successivi di un rock che si unisce con le più diverse musiche "nere".

Testi perfetti e grande qualità compositiva, Sandinista diventa un disco con una sua vera anima, ricco di tanta creatività al punto di stordire l'ascoltatore. Il titolo riprende il nome dell'esercito di liberazione del Nicaragua, timbrando nettamente la chiara volontà di dimostrare le loro idee politiche. Realizzato fra Londra e New York e prodotto da loro stessi, viene venduto al prezzo di un doppio, l'ennesimo gesto anticommerciale del gruppo che rinuncia a parte delle loro royalties. The Magnificent Severi apre l'opera bagnando l'ascoltatore di funk e di rap delle periferie, seguito dalla black in stile Motown di Hitsville Uk.

E' il momento reggae di Junco Partner, lo scatenato r&b elettronico di Ivan Meets G.l. Joe e del nervoso rockabilly di The Leader. Un pop innalzato al ruolo di fanfara lo ascoltiamo in Something About England, mentre Strum- mer riesce ad aggiungere un suo tocco di eleganza nello swing a cappella di Look Here, raffinatezza che prosegue anche nel jazzistico brano Broadway.

I Clash arrabbiati e cattivi ritornano in pochi brani come Somebody Got Murdered seguito dal reggae di Eddy Grant in Police On My Back. Un momento di sperimentazione si ascolta nel dub per violino di The Equaliser, nel fresco calypso di Washington Bullets, critica all'America e al suo appoggio ai regimi dittatoriali, e in Charlie Don'tSurf. Non solo rock, ma anche tessuto bianco e nero per lo ska in The Cali Up. Tanta quantità lascia, solo per pochi minuti, lo spazio a brani sicuramente non all'altezza dell'ambizioso progetto come Mensforth Hill e Shepherds Delight ed inutili dub come One More Dub e Version Pardner.

A conclusione di questa piccola "opera d'arte" i Clash riprendono la canzone del primo album Career Opportunities in modo quasi autoironico. Il disco arriva solo al 19° posto in Inghilterra e al 24° in America complice una non adeguata promozione da parte della CBS.; vengono estratti tre singoli per il mercato inglese: The Cali Up, Hitsville Uk e The Magnificent Seven, dischi che si fermano nella Top 30.

La copertina presenta una foto in bianco e nero scattata a Londra a Camley Street e all'interno troviamo un inserto di 6 pagine intitolato The Armagideon Times n.3 con testi delle canzoni e disegni. Nascono i primi dissapori fra Mick e Joe, ormai diventati due primedonne che vogliono sul palco primeggiarsi a vicenda.

Nel 1980 i Clash suonano per la prima volta in Italia, a Bologna, in uno storico concerto di 3 ore a Piazza Maggiore e il successo arriva anche nel nostro Paese; Sandinista tocca la 12a posizione a marzo del 1981 rimanendo in classifica per quattro mesi. Se il loro obiettivo era quello di realizzare un album che passasse alla storia del rock dimostrando che la musica del futuro doveva nascere dall'unione di diversi generi musicali, i Clash ci sono riusciti.




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1981


This Radio Clash / Radio Clash
45 giri / CBS A 1797 €20



Registrata negli studi Eletric Lady di New York nel novembre del 1981, il brano è un omaggio ormai al rap e all'hip pop che si diffonde sempre di più negli States al punto che il dj Grandmaster Flash apre i loro concerti. Strummer immagina una radio diretta dalla sua band e, come da lui stesso ammesso, il giro di basso riprende Another One Bi- tes In The Dust dei Queen. La side B, Radio Clash presenta un testo diverso su una stessa base ritmica, creando non poca confusione.

Il celebre video realizzato da Don Lettes viene estratto dalle riprese di un documentario mai terminato, Clash On Broadway, dove si raccontavano le due settimane trascorse dal gruppo a New York durante i concerti al Bond's Casino. Buon successo anche in Italia, grazie anche alla diffusione del video nel celebre programma Mister Fantasy, mentre la canzone si ferma nei Top 50.

La stessa posizione viene occupata anche nella classifica USA e in quella inglese. Questo brano viene considerato dalla critica il punto di contatto fra il rock e il rap, il primo brano hip-pop nella storia della musica inglese.


1982


COMBAT ROCK
LP/CBS 85570 €25



Know Your Rights / Car Jamming / Should I Stay Or Should I Go / Rock The Casbah / Red AngeI Dragnet / Straight To Hell / Overpowered By Funk / Atom Tan / Sean Flynn / Ghetto Defendant / Inoculated City / Death Is A Star

Dopo l'esplosione di un lavoro di grande intensità come Sandinista, non rimangono che i residui, i resti di tanta energia. Un album dissennato dove prevale ancora la volontà di combattere ad oltranza anche contro sé stessi e le vecchie canzoni. Joe Strummer vuole un ritorno al suono grezzo e diretto dei primi album, mentre Mick Jones vuole continuare la fervida strada sperimentale. Combat Rock è un album accattivante e commerciale e sicuramente quello più accurato.

Presenta tre pietre miliari per la storia del gruppo e dell'intero panorama rock: Should I Stay Or Should I Go, Rock The Casbah, Know Your Rights, tutti brani che vengono super trasmessi dalla radio americana. Should I Stay Or Should I Go diventa uno dei classici rock di sempre e sembra profetizzare l'imminene rottura tra Mick Jones e Joe Strummer.

Il singolo arriva in USA nei Top 50. Rock The Casbah è il loro disco più venduto ma stranamente non porta la firma di John e Mick ma è frutto dell'originalità del batterista Headon. Con questo brano i Clash rispondono al divieto della diffusione del rock nell'Iran dell'ayatollah Khomeini.

Anni dopo diventerà inno delle truppe americane durante la guerra del Golfo e in quella in Iraq. Il singolo negli States giunge all'8° posto in classifica. Al classico rock confluiscono anche una nuova vena funky come in Overpowered By Funk e dance, con brani che abbracciano dub (Straight To Fieli) e perfino la musica caraibica. Un sound che non solo il pubblico americano apprezza; l'album infatti è ai vertici delle classiche di tutto il mondo; in Inghilterra tocca il 2° posto dietro Tug of War di Paul McCartney e negli States il 7°. Dopo tre anni viene richiamato il vecchio manager Bernie Rhodes mentre la produzione è degli stessi Clash; il mixaggio viene affidato a Glyn Johns, passato alla storia per la sua collaborazione al progetto Get Back dei Beatles.

La copertina di Combat Rock presenta uno scatto realizzato sempre da Pennie Smith nelle vicinanze della Makkasan Station di Bangkok, in Thailandia, dove fu realizzata anche la foto del poster scattata negli interni di un locale. Esiste anche una versione con il poster che ripresenta l'immagine della copertina, inner sleeve con testi.

Nel dicembre 1981, Headon fu arrestato per possesso di cocaina. Questo motivo porterà qualche mese dopo al suo allontanamento voluto da Strummer che giustificò questa decisione solo per "diversità di opinioni". Al suo posto fu richiamato Terry Chimes per completare il Combat Rock Tour, sostituito poi da Peter Howard che suonerà anche nel famoso concerto del 1983 allo Shea Stadium, da dove verrà tratto un celebre disco live.


Know Your Rights / First Night Back In London
45 giri / CBS A 2309 €20



E' l'unico singolo per il mercato italiano tratto da Combat Rock; in questa canzone Strummer in un rock estenuante

e martellante ricorda al mondo intero i "soli tre diritti" che abbiamo. Il diritto di non essere uccisi, il diritto a procurarsi il denaro per mangiare e alla libertà di parola.

Il retro presenta il brano inedito First Night Back In London. Nelle classifiche inglese il singolo si ferma nei primi 50, mentre in Italia non riscuote alcun successo. E' il 29 maggio del 1983: allo US Festival va in scena l'ultimo concerto dei Clash con Mick. Dopo un inquietante silenzio stampa, il 10 settembre viene diffuso un comunicato: "Joe Strummer e Paul Simonon hanno deciso che Mick Jones deve lasciare il gruppo poiché si è allontanato dall'idea originale dei Clash. La band, comunque, continuerà a lavorare ritornando al progetto originario". Per molti fan la storia dei "veri" Clash termina qui.







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1985


This Is England / Do It Now
45 giri / CBS A 6122 €15



Sono passati tre anni dall'ultimo lavoro e dei Clash "originali" sono rimasti solo Joe Strummer e Paul Simonon, dopo l'allontanamento non indolore dei veri "musicisti" del gruppo, ovvero Mick Jones che ha fondato i Big Audio Dynamite e di Topper Headon. Strummer canta di nuovo l'attacco all'Inghilterra della Theacher e si inneggia ancora come paladino per l'abbattimento del "sistema"

chiamando tutti alla rivolta. Un miscuglio di tastiere new wave su un brano di dieci anni prima per un messaggio rivoluzionario ormai anacronistico. Sulla stessa falsariga è anche la side B di questo disco che viene accolto bene in Italia arrivando anche nella nostra Top 40. Nella classifica inglese raggiunge invece il 24° posto.


CUT THE CRAP
LP/CBS 465110 €20



Dictator/Dirty Punk/ We Are The Clash/Are You Red... Y/ Cool Under Heat/Movers And Shakers/ This Is England/ Three Card Trick/Play To Win/Fingerpoppin'/North And South/Life Is Wild

I Clash di Cut The Crap si rigenerano dalle proprie ceneri con un nuovo disco totalmente privo di qualsiasi nostalgia. I "volti nuovi" sono i chitarristi Vince White e Nick Sheppard, oltre al batterista Peter Howard già "arruolato" negli ultimi live. Strummer e Simonon non hanno cancellato le loro precedenti esperienze, ma le hanno rimesse in gioco; spaziano dal punk al rock'n'roll, dal funk-rap al reggae. L'album è ambizioso e iperarrangiato e vede il ritorno alla produzione di Bernard Rhodes, che si firma

sulle note di copertina con lo pseudonimo di Josè Unidos. Sleeve con foto e testi. Il risultato è un disco confuso dove regna genialità insieme ad una proverbiale arroganza.

Per molti è solo un brutto disco di Strummer accompagnato da semplici session-men. Da salvare e ascoltare Are You Red... Y, una combat-dance track, Movers And Shakers e Dirty Punk, un ritorno rivisto e corretto del suono punk, si balla con Fingerpoppin' e si conclude con un mix fra Jamaica e punk con Three Card Trick. In Gran Bretagna raggiunse il 16° posto in classifica, mentre in un'America conquistata da Live Aid e dai nuovi gruppi inglesi il loro album entra solo nei Top 100. Le tournée per il lancio del disco ha una bassa prevendita al punto che Strummer e Paul annunciano lo scioglimento del complesso. Per anni i fan spereranno in una loro riunione, ma il gruppo rifiuta addirittura cinque milioni di dollari per riunirsi durante un festival rock americano. Le speranza di rivederli insieme sul palco si spengono nel 2002 con la scomparsa di John Strummer a causa di un problema cardiaco congenito. La loro musica è ancora attuale e appartiene solo a loro, un gruppo unico ed inimitabile. Del resto, un giornalista li etichettò con una frase perfetta, ovvero "...I Clash sono l'unica band che conta!".



NOTE ALLA DISCOGRAFIA

La versione americana del primo Ip The Clash (Epic 36060) arriva da noi d'importazione e presenta notevoli differenze; i brani sono:
Clash City Rockers / l'm So Bored With The USA / Remote Control / Complete Control / White Riot / White Man In Hammersmith Palais / London's Burning / / Fought The Law / Janie Jones / Career Opportunities / What's My Name / Fiate And War / Police And Thieves / Jail Guitar Doors / Garageland.

Inoltre, nelle prime copie il singolo bonus Gates Of The West / Groovy Times.

La prima stampa italiana di Give 'Em Enough Rope riprende la copertina dell'edizione americana; infatti presenta i caratteri del nome del gruppo e del titolo in stampatello, diversi da quella inglese, dove "The Clash" viene scritto in caratteri asiatici.

Inoltre, sul retro vengono elencate undici canzoni mentre sul disco ne troviamo dieci, le stesse della versione originale inglese. Vengono indicati due brani, That's No Way To Spend Your Youth, titolo "americano" di All The Young Punks (New Boots And Contracts) e Gates Of The West non presente sul disco. I Clash partecipano alla serie di concerti Concert For The People Of Kampuchea esibendosi con il brano Amagideon Time la sera del 27 dicembre 1979.

Il disco con il relativo live è pubblicato in Italia dall'Atlantic (ATL 60 153).

Non possiamo non citare due dischi importanti per i collezionisti; nel 1979 viene inciso l'EP Cost of Living (CBS 7324) con i brani
/ Fought The Law / Groovy Times / Gates Of The West / Capital Radio Two.

Mentre nel 1980 viene realizzato il 10' Black Market Clash (Epic 4E 36846) realizzato inizialmente solo per il mercato USA e canadese, che presenta rarità e side B di singoli inglesi non pubblicati per altri mercati:
Capital Radio One / The Prisoner / Pressure Drop / Cheat / City Of The Dead / Time Is Tight / Bankrobber / Robber Dub / Armagideon Time / Justice Tonight / Kick It Over.

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